23/06/08 - Giorni decisivi per allievi e juniores 08-09
Non è stato, ancora una volta, risolutivo l'incontro di Venerdì tra la dirigenza ed i genitori e giocatori di allievi e juniores. A fronte delle trenta lettere inviate ad ogni ragazzo tra il 1993 e 1989 non ci sono state novità di rilievo. Purtroppo sta decadendo la possibilità di costituire una juniores (88-89-90-91); non ci sono i numeri, sono state recapitate 3 o 4 risposte alle lettere di preiscrizione. E facendo conti ottimistici si arriva ad avere 9-10 elementi per la rosa. Impossibile pensare di comporre una squadra. In un primo momento sembrava che ci fosse, da parte dei ragazzi del 92 e 93 (allievi), l'intenzione di integrare i ragazzi più grandi, ma a conti fatti e davanti alle giuste perplessità di alcuni genitori sarà difficile percorrere questa strada.
Per quanto riguarda il discorso allievi la strada sembra un po' più facile. A fronte di undici elementi che hanno risposto alla lettera, ve ne sono quattro o cinque ancora indecisi. La composizione della squadra sarà quindi possibile dopo un ultimo tentativo di sentire gli indecisi.
Entro il 30 giugno la decisione definitiva.
"E' con immenso rammarico che noto come l'educazione (o chiamiamola correttezza per non offendere nessuno), non sia più molto di moda. A fronte delle innumerevoli lettere spedite ai ragazzi, pochi hanno risposto. Intendiamoci non si chiedevano solamente risposte positive, non si chiedeva necessariamente di venire a giocare nella Pro, si chiedeva di rispondere via fax, sms, email, telefonando o venendo all'incontro, un NO o un SI. Serviva per avere le idee chiare, per sapere se chi ci tiene veramente potrà avere un futuro. Davanti ai dieci-undici elementi che hanno correttamente risposto alle lettere (sia SI che NO), non si sa cosa rispondere. Abbiamo bisogno l'aiuto di tutti per poter garantire la sopravvivenza della squadra. Senza giovani non si prosegue, fra qualche anno la Pro giocherà con ultratrentenni se il settore giovanile avrà queste carenze. Ci si è mossi in anticipo, per evitare le critiche mosse lo scorso anno, quando si accusava la dirigenza di essersi mossa troppo tardi. Ora però si è ad un bivio, se i ragazzi vorranno continuare a giocare, la Pro potrà mettersi a disposizione, altrimenti tutto scomparirà.
Presentarsi agli incontri o rispondere, non è solo correttezza (o educazione) ma un modo per far conoscere le proprie idee e far sapere quali sono i problemi alla società.
Forse è più facile vedere i dirigenti e far finta di niente per poi sedersi al bar dicendo che va tutto storto..."
Cristiano Mazzi