domenica 7 dicembre 2008

07-12-08 - V. Cambiasca-Pro Vigezzo 3-4
Chi si annoia alle partite della Pro, alzi la mano. Un altro incontro scoppiettante con emozioni a raffica ed una valanga di gol. Ivan Barbieri, Demis Barbieri (doppietta) e Luca Mellerio i marcatori.
Ci si gode la testa della classifica, ma si pensa già alla prossima contro il Pogno

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho visto la partita. Premetto che non sono un tifoso del Cambiasca. Apprezzo la sportività di chi ha redatto il commento perchè 3 su gol su 4 sono stati viziati da gravi errori di comunicazione tra i difensori e il portiere del cambiasca. Se sullo 0-0 fosse stato fischiato quel rigore a Miroballi (nettissimo a detta anche dei calciatori pro in tribuna)magari le cose sarebbero andate diversamente. La partita l'ha condotta il Cambiasca che ha dimostrato di saper fraseggiare molto bene in avanti ma di essere anche molto debole dietro. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. La pro ha dato vita ad un catenaccio degno della Corea del Nord ai mondiali del 66. E' stata molto brava a sfruttare i contropiede e gli svarioni difensivi. Da elogiare due paratore di Ariola su punizoni di Miroballi nel pt e su Blaseotto nel secondo. Bravo capitan Rondoni a guidare i contropiede e Demis Barbieri, una specie di Inzaghi del VCO. Da quel che ho visto se la fortuna dovesse voltare le spalle, la Pro non dovrebbe rimanere in testa a lungo.

Achille Rapagnetta

Anonimo ha detto...

forza pogno

Anonimo ha detto...

Ringrazio il sig. Rapagnetta per il commento preciso e puntuale. Devo però dissentire per quanto riguarda i gol nati da errori. L'anno passato, contando gli errori, i gol mangiati, i pasticci della difesa, la mancanza di grinta e chi più ne ha più ne metta, alla fine del girone di andata la Pro era ultima a 11 punti. Sembrava il disastro, ma il mea culpa spingeva ad analizzare tutto e se i punti trovati sul campo erano così pochi era colpa dei troppi errori commessi. Quest'anno tutto nasce per caso e gira per il meglio, arrivano i gol, Ariola si sta superando come forse mai aveva fatto, Demis Barbieri spesso è imprendibile e c'è grinta da vendere. Non manca l'elemento essenziale: la fortuna; vedere partita contro il Cosasca. Per vincere una partita sul campo caldo di Cambiasca in quel modo ci vuole altro che la tecnica... E' inutile nascondere che è piacevole stare davanti ed è il caso ora di pensare a qualcosa di più. Penso che il pensiero finale del Sig. Rapagnetta sia condiviso da molti, ma lasciateci sognare e godere questi momenti che da dieci anni ci mancavano!

Anonimo ha detto...

ho visto un po di partite quest'anno e devo constatare che tra tutte le squadre le difese non sono proprio delle cerniere o dei mostri di velocità. Ha ragione sig. Mazzi, in effetti ci vuole anche fortuna nel calcio.

Achille Rapagnetta

Anonimo ha detto...

Sig. Rapagnetta, lei ha ragione sul fatto che un pari sarebbe stato giusto e anche sul rigore per il Cambiasca, era nettissimo e nessuno della Pro l'ha negato. E' un momento in cui, come diceva Cristiano, le cose stanno girando per il meglio, ma da qui a dire che gli ottimi risultati della squadra dipendano quasi esclusivamente dalla buona sorte ce ne passa parecchio...
Mi permetta di dissentire completamente sul suo paragone Inzaghi-Barbieri! Il primo è un rapinatore d'area di rigore, mantre Demis è un giocatore con caratteristiche molto diverse, direi quasi opposte. Ha presente il gol del 3-3 di ieri? Prende palla sulla trequarti, due aversari saltati in velocità e destro secco all'angolino da appena dentro l'area. Classico gol dei suoi, ma a Inzaghi non l'ho mai visto fare!
Demis è ovunque, da qualsiasi parte prende palla può creare scompiglio, per la categoria è devastante, salta avversari a ripetizione, subisce decine di falli e si crea occasioni a raffica. A volte gli rimproveriamo di giocare troppo da solo e di sbagliare i gol "facili", ma cosa si può dire a uno che fa 14 gol in 10 partite? E' lui il trascinatore, ma un applauso va a tutti i ragazzi che si stanno impegnando con grande umiltà.

Saluti, Kevin Cantadore.

Anonimo ha detto...

Sig. Cantadore non ho mai intenso scrivere che tutti i risultati ottenuti dalla pro in questa stagione sono frutto della fortuna ma che nella partita vista ieri vi è stata molta fortuna. Il mio paragone Inzaghi-Barbieri era riferito ai primi gol di ieri. Che Barbieri sia un giocatore di grandi doti tecniche e che potrebbe giocare anche in eccellenza è fuor di dubbio e l'ho scritto anche in passato.

Anonimo ha detto...

Sig. Rapagnetta, ha perfettamente ragione sul fatto che ieri ci sia stata fortuna, ci vuole sempre come ha ben detto nel suo secondo messaggio, soprattutto ci vuole per ribaltare un risultato in pochi minuti. In ogni caso non toglierei meriti ad una squadra che anche quando a pochi minuti del termine era sotto ci ha creduto con grande voglia.
Ho capito il suo discorso e non voleva essere una polemica la mia, ma solo l'attribuire i giusti meriti a dei ragazzi che si stanno impegnando e si godono un bel momento, sperando possa continuare.

Kevin Cantadore.

Anonimo ha detto...

Se mi sarà possibile cercherò di andare a vedere altre vostre gare in futuro così da poter giudicare meglio.

Saluti
Achille Rapagnetta

Anonimo ha detto...

Si discuteva l'altra sera a cena, dopo l'incontro con il Cambiasca , di come la Pro si possa trovare a sorpresa lì davanti.
Spesso sono gli episodi che determinano il risultato di una partita, ma è l'equilibrio complessivo di una squadra a determinare la posizione di classifica. In questo momento è proprio quello che la Pro ha trovato. Con un portiere al top ed un attaccante che segna, la squadra gioca serena; dà sempre il massimo ed è convinta dei propri mezzi. Questo è ciò che mancava nel girone di andata dell'anno scorso. L'euforia attuale credo nasca dal fatto che prima di iniziare nessuno o quasi (come ha dimostrato il sondaggio), avrebbe scommesso in una posizione del genere dopo undici partite. Stessa rosa, ma convinzione e carattere da vendere
La favola può continuare solamente continuando a metterci tutto l'impegno e sperando che la buona sorte non volti le spalle.